About us

DDA Law Firm stands out for its innovative approach to the Copyright Law and New Technologies.

Since long time, the members of the Firm are immersed in the digital revolution, solving, through ad hoc legal solutions, the critical issues arising from the relationship between the slow evolution of Copyright and digital realities that are changing the approach and the access to culture.

The experience of the members of the firm, the professionalism and the ability to project the future make our cutting-edge services  for the companies and firms that base their business model on the dynamics of the Internet.

DDA Law Firm

Rome (00196) - via Pietro da Cortona, 8

Rome (00195) - via Giuseppe Ferrari, 2

Tel. +39 06 397 456 22

Fax +39 06 390 388 33

info@ddastudiolegale.it

Please forward any application, resume and collaboration request to:

cv.ddastudiolegale.it@gmail.com

Areas of practice

The firm is specialized in matters relating to the protection of copyright and related rights under the law April 22, 1941, n. 633, as amended.

The traditional activity takes place in:

  • judicial and extra-judicial counseling on the subject of copyright and related rights
  • drafting of opinions and contracts in the field of copyright and related rights, assistance to the filing of the works in Siae.

We carry out also on behalf of the beneficiaries, the necessary controls of SIAE in collecting and distributing the compensation due.

The Law Firm DDA also provides consulting services in areas such as the Internet Law, the industrial and bussiness law, filing and registration of national and Community trademarks, models and designs, licenses, trademarks, patents and know-how, e-contracts commerce.

Finally, the firm is specialized in the recovery of debts arising from the utilization of the works, both in Italy and abroad.

Latest news

Videogiornalista 2.0: tecniche e consigli nel rispetto delle regole

Lunedì 25 maggio 2015 l’avv. Deborah De Angelis parteciperà come relatrice al Seminario di aggiornamento professionale per Giornalista/Pubblicista, organizzato da Studi Immigrazione con un intervento dal titolo “Copyright e diritti di utilizzo per musica e immagini da inserire nei video”. Il seminario verrà trasmesso in streaming sulla piattaforma http://www.formazionewebtv.it/. Maggiori informazioni sull’evento sono reperibili qui.

Lexenia – Percorso di approfondimento sul Diritto della Musica a Roma il 23 e 24 aprile 2015 – Iniziative promozionali – Sconti fino al 50%

Il percorso di approfondimento sul Diritto della Musica nasce dall’esigenza di fornire una chiara ed esemplificativa base di conoscenza degli elementi giuridici e contrattuali che risultano collegati al mercato primario e secondario dell’opera musicale.

Lexenia, società nazionale di Formazione Legale, al fine di far conoscere l’elevata qualità della propria offerta formativa, riserva le iniziative promozionali consultabili qui.

Dopo una prima panoramica sulle fonti del diritto, internazionali, comunitarie e nazionali, il corso concentrerà l’attenzione su cosa si intende per opera musicale, fornendo la definizione sia dei soggetti titolari del diritto d’autore, sia di quelli titolari dei diritti connessi, approfondendo poi la contrattualistica di riferimento, con un taglio pratico. Il percorso formativo terminerà con una panoramica delle normative previdenziali e assistenziali per i lavoratori dello spettacolo con particolare riguardo alle figure professionali nel settore della musica e con alcuni elementi conoscitivi per una corretta gestione individuale dell’opera e per verificare l’attività di gestione collettiva di Siae e di alcune consorelle straniere di common law.

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Diritto d’autore, diritto industriale e giochi da tavolo: come si tutelano?

Photo by http://goo.gl/GbkQwS - CC Attribution 2.0

Autore: dott.ssa Chiara Iovino

La vicenda è quella del gioco da tavola Wings of War, che ha avuto un notevole eco nel mondo geek e non. Gli autori e l’editore italiano del gioco (Nexus Editrice), dopo una serie di contatti con la casa americana di giochi da tavolo e di ruolo Fantasy Flight Games (Roseville, Minnesota) per la realizzazione di una versione tematizzata di Wings of War, vedevano, improvvisamente e senza una motivazione, interrotte le trattative.

Dopo qualche mese Fantasy Flight Games pubblicava X-Wings, una versione di Wings of War in stile Star Wars.

In questo caso i diritti degli autori e del loro editore non trovavano tutela nei confronti della grande casa editrice americana, pur avendo residenza entrambi gli editori in paesi (Italia e Stati Uniti) che riconoscono il diritto d’autore, a causa dei numerosi limiti delle leggi internazionali sul copyright in materia di board-game. Read more »

Portfolio online e diritto d’autore

Cosa accade in Italia quando ad un grafico, libero professionista, legato ad una società con un contratto di collaborazione professionale, viene dalla stessa committente richiesta la realizzazione di un progetto grafico che alla fine non sarà pubblicato? Che tutele ha l’artista nei confronti del suo lavoro?
Cosa accade in Italia quando ad un grafico, libero professionista, legato ad una società con un contratto di collaborazione professionale, viene dalla stessa committente richiesta la realizzazione di un progetto grafico che alla fine non sarà pubblicato? Che tutele ha l’artista nei confronti del suo lavoro?
E’ quello che si è chiesto un grafico quando si è visto recapitare dalla società committente della sua opera, mai pubblicata, una richiesta di rimozione di quest’ultima dal suo sito internet utilizzato esclusivamente come proprio portfolio online, dove essa era stata inserita l’opera, unitamente ad altri lavori effettuati per la stessa società o per altri soggetti committenti, con immagini a bassa risoluzione/degradate, non messe a disposizione del pubblico per il download o per altri scopi commerciali, ma pubblicata come semplice vetrina della propria capacità creativa.
Tale richiesta era avvenuta unicamente per il progetto grafico non approvato e quindi mai pubblicato, ma non per gli altri lavori dal grafico già realizzati e pubblicati dall’artista sul suo sito così come  dalla società committente.
La vicenda va, in primo luogo, ricondotta alle eccezioni e limitazioni introdotte con l’art. 70, comma 1 bis, L. 633/1941, come modificato dal Dlgs. 9 aprile 2003 n. 68 (attuativo della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione).
Il comma 1 bis prevede, infatti, che: “È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma”.
In secondo luogo, l’art. 88, comma 2, L.d.A. prevede che: “se l’opera è stata ottenuta nel corso e nell’adempimento di un contratto di impiego o di lavoro, entro i limiti dell’oggetto e delle finalità del contratto, il diritto esclusivo compete al datore di lavoro”, sempre ovviamente fatti salvi i diritti morali dell’autore su di essa (diritti morali: diritto di opporsi a deformazioni o modificazioni; diritto di rivendicare la paternità; diritto di ritiro dell’opera dal commercio).
A questo punto è lecito domandarsi se sia possibile nell’ordinamento italiano, sulla base di una clausola contrattuale di cessione dei diritti patrimoniali, impedire all’autore dell’opera, che ne mantiene i diritti morali, la pubblicazione, sul proprio sito internet come portfolio (e cioè come vetrina della propria attività professionale) e senza scopo di lucro, di un’opera creata su commissione.
Ad una prima analisi, la risposta potrebbe sembrare positiva. La clausola del contratto di cessione di tutti i diritti patrimoniali sull’opera porterebbe a pensare che non vi sia possibilità di pubblicare, anche ai soli fini di pubblicità della propria attività personale, sul proprio sito un’opera creata su commissione. L’unica possibilità per l’autore, in base ai suoi diritti morali sull’opera, sarebbe quella di rivendicarne la paternità nelle forme d’uso dell’opera.
L’art.70, comma 1bis, L.d.A., a parere dello scrivente, non potrebbe essere, dunque, applicato al caso di specie in quanto la norma consente la libertà di pubblicazione attraverso la rete internet, senza autorizzazione del titolare del diritto, solo nel caso in cui l’opera venga utilizzata per scopi didattici e scientifici. L’utilizzo fatto dal grafico è in realtà indirizzato a promuovere la propria attività professionale ed esulerebbe, quindi, dalla previsione normativa.
In ogni caso, nel diritto italiano, per “eccezioni e limitazioni” si intendono quegli usi dell’opera dell’ingegno che vengono sottratti al controllo del titolare del diritto. Tali “eccezioni e limitazioni” sono state pensate come “valvole di sicurezza” destinate a consentire utilizzazioni altrimenti vietate in funzione di interessi costituzionalmente garantiti (cfr. Luigi Carlo Ubertazzi, Commentario breve alle leggi su proprietà intellettuale e concorrenza, 4a ed., Cedam 2007, pag. 193).
Indubbiamente la libertà di manifestazione del pensiero è costituzionalmente protetta. Nella fattispecie in esame, inoltre, la pubblicazione del progetto grafico non si pone in contrasto e/o in concorrenza con la libertà di impresa (anch’essa costituzionalmente protetta) espressa attraverso l’esclusività dell’esercizio dei diritti di utilizzazione economica sull’opera (cfr. combinato disposto degli artt. 3, 21, 33, 41 Cost.). Anzi: l’esercizio della libertà di manifestazione del pensiero è strettamente correlato alla previsione normativa di cui all’art. 20 della legge 633/41, che riconosce il diritto morale dell’autore (che è un diritto che non può essere trasmesso contrattualmente) ad essere riconosciuto quale artefice di una particolare opera dell’ingegno e conferentegli, allo stesso modo, la titolarità del diritto di inedito.
Pertanto, potrebbe residuare in capo all’autore dell’opera la facoltà di pubblicare il proprio lavoro effettuato per il committente al solo scopo di manifestare la propria libertà di espressione nel farsi riconoscere quale creatore dell’opera.
Nel caso in cui, però, vi siano già delle previsioni contrattuali tra le parti ove venga richiesta al consulente un’obbligazione di non fare e precisamente quella di non comunicare ad alcuno qualsiasi informazione che non sia stata già resa pubblica, l’opera dovrà essere considerata quale informazione privata e non di pubblico dominio e, dunque, la sua eventuale pubblicazione, pur in presenza di diritti costituzionalmente rilevanti, potrebbe cagionare dei danni al committente che, se provati in giudizio, potrebbero esporre il commissionario al rischio di condanna al risarcimento di tali danni in forza del mancato rispetto degli accordi contrattuali.
L’artista potrà, in ogni caso, richiedere senza alcun dubbio che gli siano riconosciuti esplicitamente quei diritti morali sulle sue opere, in particolare con riguardo alla paternità.
In base a quanto esposto è lapalissiano, come, purtroppo, non esista, ancora, nel sistema italiano una norma specifica a tutela del diritto per un artista di poter pubblicare le proprie opere, anche su commissione, non a scopo di lucro, ma per fini di promozione della propria attività professionale. Non può, infatti, essere interpretata estensivamente la normativa esistente e non vi è in Italia quel fair use tanto caro tanto caro all’ordinamento Americano.
Tale principio, infatti, stabilisce, ad alcune condizioni, che sia lecito l’utilizzo di citazioni o di parti di opere di un altro autore protette da copyright.
Queste condizioni, elaborate dalla giurisprudenza statunitense, sono, nello specifico, quattro e devono essere tutte presenti congiuntamente, affinché esso si configuri:
la natura dell’utilizzo fatto dell’opera, se abbia o meno scopro di lucro o fini didattici;
la natura dell’opera utilizzata;
la quantità dell’opera utilizzata;
le conseguenze di questo utilizzo sul valore dell’opera.
Per questo motivo è necessario, a parere di chi scrive, un intervento, senza ulteriore indugio, da parte del legislatore per colmare le lacune normative e di tutela presenti nella orami datata legge sul diritto d’autore nazionale per alcune categorie di professionisti – artisti.

 Autore: net_efekt - http://goo.gl/1r6tJa - Licenza CC BY 2.0

Autore: net_efekt - http://goo.gl/1r6tJa - Licenza CC BY 2.0

Cosa accade in Italia quando ad un grafico, libero professionista, legato ad una società con un contratto di collaborazione professionale, viene dalla stessa committente richiesta la realizzazione di un progetto grafico che alla fine non sarà pubblicato? Che tutele ha l’artista nei confronti del suo lavoro?

E’ quello che si è chiesto un grafico quando si è visto recapitare dalla società committente della sua opera, mai pubblicata, una richiesta di rimozione di quest’ultima dal suo sito internet utilizzato esclusivamente come proprio portfolio online, dove essa era stata inserita l’opera, unitamente ad altri lavori effettuati per la stessa società o per altri soggetti committenti, con immagini a bassa risoluzione/degradate, non messe a disposizione del pubblico per il download o per altri scopi commerciali, ma pubblicata come semplice vetrina della propria capacità creativa. Read more »

Master Altalex in Diritto dello Spettacolo

Oggi, a Milano presso l’Hotel Michelangelo, dalle 14.00, nell’ambito del Master Altalex in Diritto dello Spettacolo, l’Avv. Deborah De Angelis terrà una lezione sullo spettacolo online affrontando i seguenti argomenti:

Internet e l’accesso libero alla conoscenza

Eccezioni e limitazioni: differenze con la dottrina statunitense del fair use

Il diritto all’immagine: il caso You Tube

Il file sharing: profili giuridici e soluzioni per garantire un compenso

Le licenze di diritto d’autore con alcuni diritti riservati: le licenze Creative Commons. Case history

Linea di confine tra le utilizzazioni a scopo commerciale e non commerciale (off line e on line)

Il Gruppo di lavoro giuridico misto Creative Commons/Siae

Musica on line: il contratto di distribuzione digitale, Web radio, Web Tv, Podcast, SoundCloud

Le nuove forme di Open Cinema: profili giuridici

Il teatro e il web 2.0

Verso la proposta di copyright 2.0