imagesDopo le necessarie trattative intercorse in questi mesi, possiamo finalmente annunciare la conclusione dell’accordo quadro concernente la valorizzazione dei beni culturali attraverso le voci di Wikipedia, siglato il 4 settembre 2012 fra Wikimedia Italia e il Ministero dei Beni e le Attività Culturali.

Il risultato ottenuto, grazie anche al supporto dello studio legale DDA dell’Avv. Deborah De Angelis, di SeLiLi- Servizio Licenze Libere e dell’Istituto Nexa – Center for Internet e Society, è di estrema importanza perché segna un decisivo passo in avanti da parte delle strutture responsabili del nostro enorme patrimonio culturale verso le nuove opportunità che il web 2.0 può offrire.

Tutto è nato da un’occasione particolarmente interessante, ovvero il concorso Wiki loves Monuments Italia (http://www.wikilovesmonuments.it), promosso e coordinato da Wikimedia Italia: l’iniziativa, che ha visto la luce per la prima volta due anni fa in Belgio, è approdata ora anche in Italia e sta coinvolgendo numerosi utenti interessati, attraverso le loro macchine fotografiche, a catturare i monumenti e le opere d’arte presenti sul territorio italiano.

Dopo le necessarie trattative intercorse in questi mesi, possiamo finalmente annunciare la conclusione dell’accordo quadro concernente la valorizzazione dei beni culturali attraverso le voci di Wikipedia, siglato il 4 settembre 2012 fra Wikimedia Italia e il Ministero dei Beni e le Attività Culturali.

Il risultato ottenuto, grazie anche al supporto dello studio legale DDA dell’Avv. Deborah De Angelis, di SeLiLi- Servizio Licenze Libere e dell’Istituto Nexa – Center for Internet e Society, è di estrema importanza perché segna un decisivo passo in avanti da parte delle strutture responsabili del nostro enorme patrimonio culturale verso le nuove opportunità che il web 2.0 può offrire.

Tutto è nato da un’occasione particolarmente interessante, ovvero il concorso Wiki loves Monuments Italia (http://www.wikilovesmonuments.it), promosso e coordinato da Wikimedia Italia: l’iniziativa, che ha visto la luce per la prima volta due anni fa in Belgio, è approdata ora anche in Italia e sta coinvolgendo numerosi utenti interessati, attraverso le loro macchine fotografiche, a catturare i monumenti e le opere d’arte presenti sul territorio italiano.

L’obiettivo di Wikimedia loves Monuments è chiaro e semplice: permettere, attraverso la documentazione delle centinaia di persone che partecipano al concorso, la creazione di una sorta di database di siti d’arte che molto spesso non sono così conosciuti e noti come invece dovrebbero. Ciò che gli utenti di Wikipedia svolgono può essere considerato come un positivo lavoro di ricerca e di sostanziale “censimento” dei monumenti: le foto pervenute attraverso il concorso sono messe in condivisione mediante il sistema di licenze Creative Commons (in particolare, con l’adozione della licenza prescelta da Wikipedia ossia la CC BY SA), con la possibilità inoltre di creare, per ciascun monumento immortalato, una specifica voce su Wikipedia e offrendo così all’opera d’arte interessata una visibilità e una rilevanza mediatica notevolissima.

L’accordo quadro Wikimedia-Mibac rappresenta inoltre il superamento di un problema che rendeva il concorso Wiki loves Monuments assolutamente difficoltoso ed oneroso nella sua realizzazione e cioè l’obbligo di ricevere, per qualsiasi fotografia scattata a ogni singolo monumento, l’autorizzazione alla pubblicazione da parte degli organi competenti. Tali autorizzazioni, infatti, dovrebbero essere rilasciate da ciascun ente consegnatario dell’opera d’arte in questione e appare evidente come una simile impostazione, per un concorso strutturato come Wiki loves Monuments, sia a dir poco macchinosa.

Il codice dei Beni Culturali a questo proposito infatti è chiaro: il problema non è tanto l’atto del fotografare il monumento in sé e per sé, quanto la pubblicazione conseguente per la quale sarebbe necessario, oltre al relativo permesso, anche il pagamento di un canone per l’utilizzo della fotografia. È proprio questo scoglio che l’accordo quadro ha superato, attraverso la collaborazione e l’autorizzazione degli organi periferici delle province, i quali saranno tenuti a fornire un elenco di opere d’arte sotto la loro tutela che potranno essere liberamente fotografate e utilizzate ai fini del concorso e delle lemmi dell’enciclopedia Wikipedia, in tutte le sue lingue: in questo modo l’utente sarebbe libero di fotografare le opere d’arte senza dover chiedere nulla né pagare alcunché.

È proprio questa finalità di promozione del patrimonio artistico di un paese, raggiunta attraverso un processo di crowdsourcing e “dal basso”, che rende Wiki loves Monuments, e con esso l’accordo Wikimedia-Mibac, un significativo punto di svolta e una base importantissima per instaurare un dialogo concreto fra le istituzioni e i soggetti che operano su internet in un’ottica di interattività e scambio reciproco di informazioni. In un mondo che sempre più grazie alla rete consente a milioni di utenti di accedere a dati e notizie in maniera rapida e dovunque essi si trovino, una simile attenzione nei confronti dell’immenso patrimonio artistico italiano non può che avere risvolti e conseguenze positive: in tale ottica, l’accordo quadro Wikipedia-Mibac va salutato proprio con entusiasmo, con la speranza che si proceda sempre su questa felice strada di intesa e di dialogo.
L’obiettivo di Wikimedia loves Monuments è chiaro e semplice: permettere, attraverso la documentazione delle centinaia di persone che partecipano al concorso, la creazione di una sorta di database di siti d’arte che molto spesso non sono così conosciuti e noti come invece dovrebbero. Ciò che gli utenti di Wikipedia svolgono può essere considerato come un positivo lavoro di ricerca e di sostanziale “censimento” dei monumenti: le foto pervenute attraverso il concorso sono messe in condivisione mediante il sistema di licenze Creative Commons (in particolare, con l’adozione della licenza prescelta da Wikipedia ossia la CC BY SA), con la possibilità inoltre di creare, per ciascun monumento immortalato, una specifica voce su Wikipedia e offrendo così all’opera d’arte interessata una visibilità e una rilevanza mediatica notevolissima.

L’accordo quadro Wikimedia-Mibac rappresenta inoltre il superamento di un problema che rendeva il concorso Wiki loves Monuments assolutamente difficoltoso ed oneroso nella sua realizzazione e cioè l’obbligo di ricevere, per qualsiasi fotografia scattata a ogni singolo monumento, l’autorizzazione alla pubblicazione da parte degli organi competenti. Tali autorizzazioni, infatti, dovrebbero essere rilasciate da ciascun ente consegnatario dell’opera d’arte in questione e appare evidente come una simile impostazione, per un concorso strutturato come Wiki loves Monuments, sia a dir poco macchinosa.

Il codice dei Beni Culturali a questo proposito infatti è chiaro: il problema non è tanto l’atto del fotografare il monumento in sé e per sé, quanto la pubblicazione conseguente per la quale sarebbe necessario, oltre al relativo permesso, anche il pagamento di un canone per l’utilizzo della fotografia. È proprio questo scoglio che l’accordo quadro ha superato, attraverso la collaborazione e l’autorizzazione degli organi periferici delle province, i quali saranno tenuti a fornire un elenco di opere d’arte sotto la loro tutela che potranno essere liberamente fotografate e utilizzate ai fini del concorso e delle lemmi dell’enciclopedia Wikipedia, in tutte le sue lingue: in questo modo l’utente sarebbe libero di fotografare le opere d’arte senza dover chiedere nulla né pagare alcunché.

È proprio questa finalità di promozione del patrimonio artistico di un paese, raggiunta attraverso un processo di crowdsourcing e “dal basso”, che rende Wiki loves Monuments, e con esso l’accordo Wikimedia-Mibac, un significativo punto di svolta e una base importantissima per instaurare un dialogo concreto fra le istituzioni e i soggetti che operano su internet in un’ottica di interattività e scambio reciproco di informazioni. In un mondo che sempre più grazie alla rete consente a milioni di utenti di accedere a dati e notizie in maniera rapida e dovunque essi si trovino, una simile attenzione nei confronti dell’immenso patrimonio artistico italiano non può che avere risvolti e conseguenze positive: in tale ottica, l’accordo quadro Wikipedia-Mibac va salutato proprio con entusiasmo, con la speranza che si proceda sempre su questa felice strada di intesa e di dialogo.

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