senza-titolo-1

Lo studio legale DDA, in collaborazione con l’Associazione Forense Emilio Conte – AFEC, ha organizzato il convegno (accreditato dal Consiglio dell’Ordine Forense di Roma) sul tema “DIRITTO D’AUTORE E DIRITTO DELLO SPETTACOLO – Stato dell’arte e prospettive future – Profili deontologici dell’avvocato.

L’incontro, tenutosi il 9 ottobre 2018, presso la Sala Europa della Corte di Appello di Roma, è stato ideato con l’obiettivo di mantenere vivo il dibattito su tematiche inerenti il diritto d’autore e il diritto dello spettacolo, materia sempre più di assoluta attualità e rilevanza, soprattutto alla luce delle recenti modifiche legislative, sia a livello europeo, sia nazionale.

A seguito degli interventi iniziali di saluto e coordinamento ad opera degli Avv.ti Antonio Conte, Serena Palombi e Deborah De Angelis, l’evento è stato introdotto dal Prof. Avv. Giorgio Assumma e moderato dalla Prof.ssa Avv. Valeria Falce.

Successivamente, grazie al contributo di autorevoli esperti e operatori del settore intervenuti al convegno, sono state diverse le questioni emerse. Dalle difficoltà applicative di un’effettiva  “liberalizzazione” nel settore della gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi, dovuta presumibilmente dalla carenza di apposite norme chiarificatrici e di attuazione, all’esigenza di un intervento normativo uniforme a livello europeo che risolva concretamente il c.d. value gap in un’era di sfruttamento indebito della creazione intellettuale dovuto all’incessante sviluppo tecnologico (Avv.ti G. Scorza, A. Miccichè, L. Spada e Dott.ri A. Angrisano).

Quindi, se da un lato c’è stato chi, nell’analisi della nuova proposta di direttiva sul mercato unico digitale, ha esaltato alcuni aspetti, quali la necessità di attribuire la responsabilità alle piattaforme online che si occupano di caricare i contenuti, atteggiandosi non come meri provider passivi, dall’altro, c’è stato chi ha evidenziato le lacune di alcuni articoli del testo della proposta di direttiva, che potrebbero fare presagire l’inidoneità a realizzare gli scopi perseguiti e la nascita di future questioni interpretative e applicative (Avv. M. Mallia, Dott.ssa Ercolani e Dott. Greppi).

Inoltre, si è forse per la prima volta affrontato, in maniera più dettagliata e chiarificatrice, il tema della gestione individuale del diritto d’autore, in alternativa a quella collettiva. Nello specifico, grazie all’intervento del general manager della piattaforma di distribuzione di musica digitale Jamendo Dott. Emmanuel Donati, è stato chiarito come attraverso l’utilizzo delle Licenze Creative Commons, gli autori siano liberi di poter gestire le loro opere direttamente e senza intermediari, dando così vita al comma 4 dell’art. 180 della legge sul diritto d’autore n. 633/1941 che recita: “La suddetta esclusività di poteri non pregiudica la facoltà spettante all’autore, ai suoi successori o agli aventi causa, di esercitare direttamente i diritti loro riconosciuti da questa legge”.

Infine, in un’ottica futuristica e di evoluzione tecnologica, l’Avv. Attolico ha fornito interessanti spunti sulla tematica inerente l’attribuzione dei diritti d’autore di opere create da intelligenze artificiali e le consequenziali problematiche che, ad oggi, emergono in ragione dell’attuale assetto normativo e della sua interpretazione.

Nella seconda parte dell’evento, grazie alle relazioni dei Consiglieri dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Avv.ti Cristina Fasciotti e Cristiana Arditi Di Castelvetere e alle conclusioni dell’Avv. Giovanni Caridi,  si è avuto modo di discutere sui profili di deontologia forense dell’avvocato nel mondo dello spettacolo.

Alla luce della vasta ed entusiasta partecipazione all’incontro, l’Associazione Forense Afec e lo studio legale DDA si impegnano ad organizzare futuri incontri per proseguire l’approfondimento della materia e fornire ulteriori chiarimenti e stimoli a tutti gli operatori del settore.