Technology matters!

Che il copyright e le nuove tecnologie non vadano di pari passo è ormai acclarato. Che vi sia uno studio approfondito per la scelta della tecnologia in modo da bypassare le normative di diritto d’autore relative alla diffusione via internet di programmi televisivi, invece, traspare solo ultimamente attraverso due diverse pronunce da parte di due distinti tribunali distrettuali statunitensi.

Le due pronunce, la prima relativa al procedimento WNET v. Aereo Inc. e la seconda tra Capitol Records, LLC v. Redigi, Inc., pur avendo a oggetto l’applicazione del diritto di distribuzione di contenuti digitali secondo le normative d’oltreoceano, differiscono nelle pronunce: ciò a causa del sistema tecnologico utilizzato per la distribuzione dei contenuti digitali senza la concessione in licenza dei titolari dei diritti.

Che il copyright e le nuove tecnologie non vadano di pari passo è ormai acclarato. Che vi sia uno studio approfondito per la scelta della tecnologia in modo da bypassare le normative di diritto d’autore relative alla diffusione via internet di programmi televisivi, invece, traspare solo ultimamente attraverso due diverse pronunce da parte di due distinti tribunali distrettuali statunitensi.

Le due pronunce, la prima relativa al procedimento WNET v. Aereo Inc. e la seconda tra Capitol Records, LLC v. Redigi, Inc., pur avendo a oggetto l’applicazione del diritto di distribuzione di contenuti digitali secondo le normative d’oltreoceano, differiscono nelle pronunce: ciò a causa del sistema tecnologico utilizzato per la distribuzione dei contenuti digitali senza la concessione in licenza dei titolari dei diritti.

Aereo Inc è una società che offre un servizio di streaming digitale dei programmi della Tv via cavo. Sul loro sito internet, infatti, si pubblicizza così il servizio:

Watch Real, Live TV on the Internet. Finally. With Aereo you can now watch live broadcast television online. No cable required.” Il sistema adottato dalla società, infatti, prevede:

“1. We made the TV antenna unbelievably small, so small it fits on the tip of your finger. But it still gets awesome HD reception.

2. We connected these antennas to the Internet. We engineered a way to put tons of these antennas in data centers, along with massive amounts of storage and super-fast Internet connections.

3.We give you control. We built a simple, elegant interface to let you control your antenna. Through the Internet. With any device you want. All without cords, cables, or boxes.”

In questo caso il servizio offerto attraverso la tecnologia utilizzata da Aereo non contrasta con il Copyright Act, 17 U.S.C. § 106, che definisce “eseguire” come l’atto del “recitare, fornire, eseguire, danzare, o di un attività che, direttamente o per mezzo di qualsiasi dispositivo o procedimento o, nel caso di un film o di altre opere audiovisive, atta a mostrare le sue immagini in qualsiasi sequenza o per rendere i suoni udibili ad essa sincronizzati”.

L’art. 17 USC § 101, infatti, definisce l’esecuzione in pubblico di un’opera come:

(1) l’esecuzione o la visualizzazione di un’opera in un luogo aperto al pubblico o in qualsiasi luogo in cui è raccolto un consistente numero di persone al di fuori di una cerchia ristretta di persone quali possono essere una famiglia o i propri conoscenti;

(2) la trasmissione o la comunicazione di un’esecuzione o una visualizzazione di un’opera in un luogo indicato dal comma 1 o al pubblico, per mezzo di qualsiasi dispositivo o di un processo, se i membri del pubblico sono in grado di ricevere la trasmissione o la visualizzazione nello stesso luogo o in luoghi separati e allo stesso tempo o in tempi diversi.

In un caso precedente, tra Cartoon Network LP e CSC Holdings, Inc., 536 F.3d 121 (2d Cir. 2008) (Cablevision), un tribunale distrettuale ha statuito che la trasmissione da parte di Cablevision di un programma registrato a un abbonato tramite il sistema di archiviazione remota “Digital Video Recorder (RS-DVR)” non poteva definirsi una pubblica esecuzione del programma, perché in quel caso il singolo abbonato, richiedendo una sola copia  della trasmissione, riceveva unicamente e singolarmente la trasmissione generata da tale copia.

Prendendo come precedente la succitata decisione, i Giudici hanno statuito che, nel caso del servizio offerto da Aereo, poiché ogni abbonato ha accesso a una singola copia di una trasmissione attraverso una singola antenna, mentre altri abbonati non possono ricevere una trasmissione da quella copia, la trasmissione non costituisce una esecuzione pubblica, rigettando le richieste del titolare del diritto sulle trasmissioni veicolate attraverso il sistema di Aereo dirette all’interruzione del servizio.

Opposta invece è stata la pronuncia nei confronti di ReDigi, da parte di un diverso Tribunale distrettuale.

Redigi offre un servizio di vendita di file musicali “usati”, attraverso un servizio di cloud storage che consente di verificare se ogni file musicale caricato per l’archiviazione è stato legalmente acquistato da una fonte autorizzata. Il sistema di ReDigi è impostato in un modo da consentire agli utenti di acquistare e vendere musica digitale usata direttamente tra di loro. Il sistema è organizzato come segue:

Il Media Manager: un’applicazione che consente agli utenti di accedere alla gamma completa di offerte di ReDigi compreso il cloud storage e la vendita di musica. L’applicazione aiuta gli utenti a identificare quali delle loro canzoni sono legalmente ammissibili per il cloud storage e la rivendita e consente agli utenti di organizzare e tenere traccia dell’attività dell’account relativamente  alla musica memorizzata, a quella in attesa di vendita, alle vendite e agli acquisti effettuati sul mercato.

Il motore di verifica: uno strumento utilizzato per analizzare la libreria musicale dell’utente per determinare quali canzoni sono ammissibili per il cloud storage e la rivendita.

ReDigi afferma che il sistema utilizzato consente di verificare tutta la musica caricata per la conservazione per assicurare che l’utente abbia ottenuto legalmente il file.

La musica selezionata per il cloud storage viene sistematicamente rimossa dalla libreria dell’utente e dai dispositivi sincronizzati in modo che l’unica copia esistente sia memorizzata nel Cloud dell’utente connesso a ReDigi. Gli utenti possono mantenere la loro musica nel repository per lo streaming e l’ascolto on-the-go, o vendere qualsiasi file musicale memorizzato nel Marketplace.

Il venditore rimane proprietario delle canzoni che propone di vendere finché non ci sarà un acquirente. Quando il compratore e venditore si accordano per una transazione, il file musicale e la licenza corrispondente vengono trasferiti dal venditore al compratore. L’acquirente diventa il nuovo proprietario del file musicale e il venditore non è più in grado di accedervi. ReDigi dichiara che nessuna copia del file musicale è effettuata durante la transazione.

Nella fattispecie in oggetto, il caso è stato affrontato da un diverso punto di vista, a causa della tecnologia usata da Redigi. Secondo la dottrina dell’esaurimento del diritto, nonostante il diritto esclusivo del titolare del copyright per distribuire le proprie opere, il proprietario di un particolare supporto contenente l’opera può, senza l’autorizzazione del titolare diritto, vendere o altrimenti disporre del possesso di tale copia. Tale dottrina è stata usata per difendere la posizione di Redigi ma, in questo caso, tale linea difensiva non è stata utile. Infatti la Corte ha statuito che “al fine di trasferire un file digitale, una nuova copia deve essere creata sul disco rigido del destinatario, anche se il file originale viene eliminato contemporaneamente e solo una copia rimane in vita dopo il trasferimento”. Inoltre “poiché il diritto di riproduzione è necessariamente esercitato quando un’opera è riprodotta su un nuovo oggetto materiale, e perché i file musicali digitali devono essere riprodotti in un nuovo oggetto materiale della loro cessione su Internet, la Corte stabilisce che il riversamento di un file di musica digitale su un nuovo disco rigido è una riproduzione ai sensi delle normative vigenti.

Pertanto la Corte ha respinto la difesa di ReDigi basata sulla dottrina dell’esaurimento del diritto. In primo luogo, il giudice ha ritenuto che ReDigi ha violato il diritto di riproduzione, in quanto la dottrina dell’esaurimento del diritto limita solo il diritto di distribuzione e non quello di copia. In secondo luogo, dato che è stato stabilito che la copia creata nel computer del destinatario fosse una riproduzione non autorizzata, il giudice ha ritenuto che il servizio di Redigi non fosse lecito secondo i dettami del Copyright Act.

Poiché le copie digitali di opere non possono mai essere trasferiti a un altro computer senza creare tecnicamente una nuova copia, la decisione solleva la questione di come la dottrina dell’esaurimento del diritto non potrebbe mai essere applicata a contenuti digitali nel diritto statunitense.Aereo Inc è una società che offre un servizio di streaming digitale dei programmi della Tv via cavo. Sul loro sito internet, infatti, si pubblicizza così il servizio:

Watch Real, Live TV on the Internet. Finally. With Aereo you can now watch live broadcast television online. No cable required.” Il sistema adottato dalla società, infatti, prevede:

“1. We made the TV antenna unbelievably small, so small it fits on the tip of your finger. But it still gets awesome HD reception.

2. We connected these antennas to the Internet. We engineered a way to put tons of these antennas in data centers, along with massive amounts of storage and super-fast Internet connections.

3.We give you control. We built a simple, elegant interface to let you control your antenna. Through the Internet. With any device you want. All without cords, cables, or boxes.”

In questo caso il servizio offerto attraverso la tecnologia utilizzata da Aereo non contrasta con il Copyright Act, 17 U.S.C. § 106, che definisce “eseguire” come l’atto del “recitare, fornire, eseguire, danzare, o di un attività che, direttamente o per mezzo di qualsiasi dispositivo o procedimento o, nel caso di un film o di altre opere audiovisive, atta a mostrare le sue immagini in qualsiasi sequenza o per rendere i suoni udibili ad essa sincronizzati”.

L’art. 17 USC § 101, infatti, definisce l’esecuzione in pubblico di un’opera come:

(1) l’esecuzione o la visualizzazione di un’opera in un luogo aperto al pubblico o in qualsiasi luogo in cui è raccolto un consistente numero di persone al di fuori di una cerchia ristretta di persone quali possono essere una famiglia o i propri conoscenti;

(2) la trasmissione o la comunicazione di un’esecuzione o una visualizzazione di un’opera in un luogo indicato dal comma 1 o al pubblico, per mezzo di qualsiasi dispositivo o di un processo, se i membri del pubblico sono in grado di ricevere la trasmissione o la visualizzazione nello stesso luogo o in luoghi separati e allo stesso tempo o in tempi diversi.

In un caso precedente, tra Cartoon Network LP e CSC Holdings, Inc., 536 F.3d 121 (2d Cir. 2008) (Cablevision), un tribunale distrettuale ha statuito che la trasmissione da parte di Cablevision di un programma registrato a un abbonato tramite il sistema di archiviazione remota “Digital Video Recorder (RS-DVR)” non poteva definirsi una pubblica esecuzione del programma, perché in quel caso il singolo abbonato, richiedendo una sola copia  della trasmissione, riceveva unicamente e singolarmente la trasmissione generata da tale copia.

Prendendo come precedente la succitata decisione, i Giudici hanno statuito che, nel caso del servizio offerto da Aereo, poiché ogni abbonato ha accesso a una singola copia di una trasmissione attraverso una singola antenna, mentre altri abbonati non possono ricevere una trasmissione da quella copia, la trasmissione non costituisce una esecuzione pubblica, rigettando le richieste del titolare del diritto sulle trasmissioni veicolate attraverso il sistema di Aereo dirette all’interruzione del servizio.

Opposta invece è stata la pronuncia nei confronti di ReDigi, da parte di un diverso Tribunale distrettuale.

Redigi offre un servizio di vendita di file musicali “usati”, attraverso un servizio di cloud storage che consente di verificare se ogni file musicale caricato per l’archiviazione è stato legalmente acquistato da una fonte autorizzata. Il sistema di ReDigi è impostato in un modo da consentire agli utenti di acquistare e vendere musica digitale usata direttamente tra di loro. Il sistema è organizzato come segue:

Il Media Manager: un’applicazione che consente agli utenti di accedere alla gamma completa di offerte di ReDigi compreso il cloud storage e la vendita di musica. L’applicazione aiuta gli utenti a identificare quali delle loro canzoni sono legalmente ammissibili per il cloud storage e la rivendita e consente agli utenti di organizzare e tenere traccia dell’attività dell’account relativamente  alla musica memorizzata, a quella in attesa di vendita, alle vendite e agli acquisti effettuati sul mercato.

Il motore di verifica: uno strumento utilizzato per analizzare la libreria musicale dell’utente per determinare quali canzoni sono ammissibili per il cloud storage e la rivendita.

ReDigi afferma che il sistema utilizzato consente di verificare tutta la musica caricata per la conservazione per assicurare che l’utente abbia ottenuto legalmente il file.

La musica selezionata per il cloud storage viene sistematicamente rimossa dalla libreria dell’utente e dai dispositivi sincronizzati in modo che l’unica copia esistente sia memorizzata nel Cloud dell’utente connesso a ReDigi. Gli utenti possono mantenere la loro musica nel repository per lo streaming e l’ascolto on-the-go, o vendere qualsiasi file musicale memorizzato nel Marketplace.

Il venditore rimane proprietario delle canzoni che propone di vendere finché non ci sarà un acquirente. Quando il compratore e venditore si accordano per una transazione, il file musicale e la licenza corrispondente vengono trasferiti dal venditore al compratore. L’acquirente diventa il nuovo proprietario del file musicale e il venditore non è più in grado di accedervi. ReDigi dichiara che nessuna copia del file musicale è effettuata durante la transazione.

Nella fattispecie in oggetto, il caso è stato affrontato da un diverso punto di vista, a causa della tecnologia usata da Redigi. Secondo la dottrina dell’esaurimento del diritto, nonostante il diritto esclusivo del titolare del copyright per distribuire le proprie opere, il proprietario di un particolare supporto contenente l’opera può, senza l’autorizzazione del titolare diritto, vendere o altrimenti disporre del possesso di tale copia. Tale dottrina è stata usata per difendere la posizione di Redigi ma, in questo caso, tale linea difensiva non è stata utile. Infatti la Corte ha statuito che “al fine di trasferire un file digitale, una nuova copia deve essere creata sul disco rigido del destinatario, anche se il file originale viene eliminato contemporaneamente e solo una copia rimane in vita dopo il trasferimento”. Inoltre “poiché il diritto di riproduzione è necessariamente esercitato quando un’opera è riprodotta su un nuovo oggetto materiale, e perché i file musicali digitali devono essere riprodotti in un nuovo oggetto materiale della loro cessione su Internet, la Corte stabilisce che il riversamento di un file di musica digitale su un nuovo disco rigido è una riproduzione ai sensi delle normative vigenti.

Pertanto la Corte ha respinto la difesa di ReDigi basata sulla dottrina dell’esaurimento del diritto. In primo luogo, il giudice ha ritenuto che ReDigi ha violato il diritto di riproduzione, in quanto la dottrina dell’esaurimento del diritto limita solo il diritto di distribuzione e non quello di copia. In secondo luogo, dato che è stato stabilito che la copia creata nel computer del destinatario fosse una riproduzione non autorizzata, il giudice ha ritenuto che il servizio di Redigi non fosse lecito secondo i dettami del Copyright Act.

Poiché le copie digitali di opere non possono mai essere trasferiti a un altro computer senza creare tecnicamente una nuova copia, la decisione solleva la questione di come la dottrina dell’esaurimento del diritto non potrebbe mai essere applicata a contenuti digitali nel diritto statunitense.

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