Si è svolto ieri, 10 giugno 2026, presso la Biblioteca Centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma – Sala A, il convegno “La Scienza Aperta nel prisma dello European Research Area Act (ERA Act): il lavoro ancora da fare”, un’importante occasione di confronto che ha riunito studiosi, giuristi, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e professionisti attorno a uno dei temi chiave per il futuro della ricerca europea.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Presidente del CNR, Andrea Lenzi, del Senatore Andrea Crisanti e della Deputata Valentina Grippo, che hanno sottolineato il ruolo centrale dei principi della Scienza Aperta per il rafforzamento del sistema della ricerca e della conoscenza, confermando il proprio impegno a promuoverne la diffusione nei rispettivi ambiti di competenza. L’Onorevole Valentina Grippo ha, inoltre, annunciato il deposito, in data 13 maggio, di una proposta di legge volto ad introdurre il diritto di pubblicazione secondaria (C. 2934). È seguito l’intervento introduttivo di Maria Chiara Pievatolo, Presidente dell’AISA.
Nel corso della giornata si sono susseguiti contributi di elevato profilo scientifico e istituzionale, che hanno affrontato le molteplici sfide poste dall’attuazione dei principi dell’Open Science nel quadro dello European Research Area Act. Sono intervenuti Ginevra Peruginelli, Deborah De Angelis, Gina Pavone, Davide Borrelli, Elena Giglia, Giovanni De Simone, Sara Di Marcello, Lucilla Gatt, Ilaria Caggiano e Claudio Aspesi, offrendo prospettive complementari e stimolando un confronto ricco e approfondito. Particolare rilevanza hanno assunto le raccomandazioni elaborate da Stefano Bianco e le conclusioni tracciate da Giuseppe Corasaniti, che hanno contribuito a delineare possibili direttrici di sviluppo per le future politiche nazionali ed europee in materia.
Un sentito ringraziamento va ai moderatori delle due sessioni, Donatella Castelli e Sebastiano Faro, nonché al Presidente uscente dell’ANVUR, Antonio Felice Uricchio, per lo stimolante e vivo momento di confronto sulla tematica della valutazione scientifica.
L’evento ha potuto contare sul patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Roma e del Ministero dell’Università e della Ricerca, sul sostegno di Knowledge Rights 21, Open Science @ CNR e AISA, e sul supporto di ReCePL, IGSG-CNR, ISTI-CNR, NEP, Creative Commons Italia e CLAKP.
La partecipazione di oltre 150 persone, tra presenza e collegamento online, testimonia il forte interesse che il tema continua a suscitare nella comunità scientifica, accademica e professionale. Il convegno ha rappresentato un momento di confronto particolarmente significativo, contribuendo a rafforzare il dialogo tra istituzioni, ricerca e società civile e rilanciando con forza l’attenzione sull’urgenza di rendere la Scienza Aperta un pilastro sempre più concreto delle politiche della conoscenza.
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