Quale permesso SIAE posso richiedere per l’esecuzione di musica in un luogo pubblico nel rispetto delle restrizioni anti Covid?

 

A causa del protrarsi delle misure restrittive per l’organizzazione di “eventi di massa o di feste all’aperto, nonché in materia di sale da ballo, discoteche e assimilati”, si è registrata particolare attenzione sulle altre tipologie di permessi rilasciati dalla SIAE per l’esecuzione di musica in pubblico in modalità differenti dall’intrattenimento musicale con ballo.

Come stabilito dal “decreto festività”, infatti, l’organizzazione di feste con ballo è attualmente vietata sino al 30 gennaio 2022; ma non si ha la certezza se tale scadenza possa o meno essere prorogata ulteriormente in concomitanza con lo stato di emergenza decretato  sino al 31 marzo 2022.

Nel frattempo, però, non è stato vietato l’ascolto di musica di sottofondo e/o di accompagnamento in luoghi pubblici come ristoranti, bar, palestre e hotel, tenuti comunque a rispettare le regole anti contagio loro impartite (come, il controllo del green pass, divieto di ballo, l’eventuale misurazione della febbre, il rispetto del distanziamento e l’obbligo di indossare la mascherina se non seduti ad un tavolo per consumare cibi e/o bevande).

La corretta selezione del permesso da richiedere alla SIAE per l’esecuzione in pubblico di musica dipende da diversi fattori.

La legge sul diritto d’autore, nell’area dei diritti patrimoniali di sfruttamento economico dell’opera musicale, riconosce il diritto di esecuzione in pubblico sia a favore dei titolari dei diritti d’autore (ossia l’autore, il compositore ed, eventualmente, l‘editore), sia ai titolari dei diritti connessi (ossia, il produttore fonografico e l’artista interprete esecutore). Tale diritto è per legge oggetto dell’attività di gestione collettiva del diritto d’autore (e dei diritti connessi) con riguardo alle opere musicali di autori che hanno rilasciato il proprio mandato ad una società e/o ente che offre intermediazione in questo settore. In Italia, la SIAE è l’ente maggiormente rappresentativo dei repertori, sia italiani che esteri, utilizzati nel mainstream ed è, pertanto,la prima ad essere considerata nella richiesta di permesso per l’utilizzo del catalogo.

E’ bene però osservare che è onere dell’utilizzatore verificare se sia necessario richiedere una licenza anche ad altri organismi di gestione collettiva operanti sul territorio nazionale, a seguito di verifica dei crediti dei brani delle opere musicali utilizzate e dell’individuazione del relativo ente di gestione collettiva di riferimento.

La SIAE offre un permesso per ogni tipologia di evento, contraddistinto dalla specifica modalità  di esecuzione della musica e dalle finalità della stessa.

Il permesso per la musica di sottofondo, ad esempio, ha ad oggetto l’autorizzazione per l’utilizzo della musica in pubblici esercizi, quali hotel, villaggi turistici e bed & breakfast, ed è finalizzato alla sonorizzazione del locale per il tramite di apparecchi radiofonici, televisivi, ed altri strumenti audio (I-Pone, I- Pad, etc.). Per l’utilizzo della musica per la sonorizzazione di strutture ricettive, la SIAE offre un permesso specifico (con diverse possibilità opzionabili a differenza che l’evento sia riservato alle persone alloggiate oppure aperto al pubblico, con ingresso pagante o libero e con consumazione obbligatoria o facoltativa, e anche in base alla tipologia di struttura ricettiva).

In generale, il permesso per la musica di sottofondo è rilasciato tramite un abbonamento annuale o periodico, e il compenso richiesto varia a seconda di diversi parametri e non esclude la necessità di ottenere un ulteriore permesso qualora si decida di alternare l’ascolto della filodiffusione con un trattenimento musicale, per ora, senza ballo.

La SIAE, infatti, informa sul proprio sito che: “ Dal permesso per musica di sottofondo sono escluse le altre tipologie di utilizzazioni che possono avere luogo nei pubblici esercizi come, ad esempio, feste da ballo ed esecuzioni dal vivo, in quanto nei suddetti casi la diffusione delle opere non ha funzione di mera sonorizzazione dei locali ma costituisce attrattiva o richiamo per la clientela”.

Nel caso, quindi, di intrattenimento musicale senza ballo, è necessario ottenere il permesso per l’utilizzazione della musica per tale tipologia di attività che, a differenza della sonorizzazione, prevede un intervento umano come fonte dell’esecuzione, attraverso appunto la performance di un musicista, in caso di “concertino dal vivo” (ove sono previste delle agevolazioni economiche), oppure attraverso quella di un DJ, se la musica è eseguita con “strumento meccanico”. In generale, il compenso per diritti d’autore è pari al 10% degli importi conseguiti dall’organizzatore, considerati in misura variabile secondo parametri legati alla tipologia di locale e di offerta musicale.

Nel caso di eventi musicali senza ballo,  eseguiti dal DJ sarà necessario, attraverso il portale SIAE, richiedere un permesso per ciascun evento (anche programmandone più di uno contestualmente, con la possibilità di disdetta entro le 12 ore dall’inizio preventivato dell’evento stesso) e regolarizzare ciascuna prestazione artistica anche dal punto di vista previdenziale (versando i contributi all’INPS, sezione ex Enpals, direttamente da parte del DJ se esso è provvisto di partita iva oppure attraverso il servizio offerto da una cooperativa di servizi che opera nel settore).

Nel caso di esecuzione con DJ set, con ingresso libero e consumazione facoltativa, il compenso minimo richiesto dalla SIAE è pari a € 51,50 + IVA. Tale importo può variare in base alla dichiarazione di incasso. Qualora tale compenso minimo superi il 5% dell’incasso della serata, come risultante dal modello C1, sarà necessario versare l’ulteriore somma in compensazione per pareggiare la percentuale del 5% dell’incasso con quanto già versato in acconto (la scadenza del pagamento, in questo caso, è entro il 10 del mese successivo).

Vi è, inoltre, un’altra formula c.d. “DJ set senza DJ”,  che è possibile richiedere solo negli uffici territoriali della SIAE, in quanto non disponibile dal portale online, che contempla i casi in cui vi sia un’esecuzione musicale di playlist già confezionate da un DJ, ma senza la presenza umana, ove il compenso minimo è pari a 31,00 € + IVA (con scadenza del pagamento entro il 10 del mese successivo).

Si ricorda, inoltre, che per la diffusione di musica registrata sono altresì dovuti gli importi relativi ai diritti connessi spettanti ai produttori fonografici. La SIAE, su mandato delle associazioni rappresentative di questi ultimi, svolge attività di riscossione dei compensi dell’esecuzione musicale in pubblico.

 

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by Mike Cohen, Credit Score Blog, Rilasciata con licenza CC BY, Flickr